LE CARCERI IN SICILIA SONO DELLE POLVERIERE: AL GR3 SICILIA LA UIL
...GIOACCHINO VENEZIANO SEGRETARIO GENERALE UILPA POLIZIA PENITENZIARIA SICILIA A RADIO RAI 3 SICILIA...
...GIOACCHINO VENEZIANO SEGRETARIO GENERALE UILPA POLIZIA PENITENZIARIA SICILIA A RADIO RAI 3 SICILIA...
Egregio Provveditore,è stato segnalato da più strutture della UILPA Polizia Penitenziaria l'inosservanza di talune Direzioni (si allegano 2 esempi) della disposizione della S.V del 23 gennaio u.s, n°0006375, a seguito della risposta n°0018868 della D.G.P del DAP in ordine al quesito inoltrato dalla S.V. Appare lapalissiano ricordare che siffatti comportamenti violano non solo la direttiva della S.V Provveditore Regionale, ma perfino anche quella del Direttore Generale del Personale del Dipartimento. Pertanto premesso è necessario un intervento senza ulteriori indugi per evitare che qualsiasi procedura non conforme possa perdurare.SPERIAMO CHE I DIRETTORI STAVOLTA ESEGUONO
Non possiamo che riservarci azioni sindacali a tutela dei nostri associati e di tutti i lavoratori che operano con grande sacrificio e coraggio al Malaspina di Palermo, anche perché la scellerata scelta di condivisione del CPA (gli ingressi nei primi tre mesi di quest'anno hanno superato tutto l'anno 2023!) di Palermo avulso con l'IPM, di fatto ha reso insufficiente l'organico del personale di Polizia Penitenziaria, falcidiato dalle traduzioni che ogni giorno a qualsiasi ora vengono effettuate, ma nel frattempo le somme per pagare le missioni al personale non sono sufficienti e costringono gli stessi a prelevare soldi dalle propri tasche per assolvere al servizio.Nondimeno, Le sollecitiamo gli interventi che abbiamo elencato in una struttura come quella Palermitana che oggi dovrebbe essere soppressa perché non garantisce la sicurezza e i diritti al personale di Polizia Penitenziaria, oppure, iniziando seriamente a pensare di costruire di un nuovo istituto penale per minorenni in grado di assolvere il mandato costituzione ed istituzionale per le necessità attuali.
Si sottolinea che la data di scadenza dell’interpello era fissata per il 13.11.2023.Pertanto non si capisce come sia stato possibile, da parte della Direzione di Barcellona, applicare un P.I.R non ancora vigente, cambiando di fatto quindi le regole in corsa generando l’ingiusta conseguenza di avvantaggiare o danneggiare qualcuno.Si precisa che nel bando venivano ovviamente richiamate le regole del 7.11.2021 e ss.mm.ii.Sul punto è lapalissiano rammentare non solo la irregolarità nel metodo, ma addirittura ci potremmo addentrare nella giurisprudenza amministrativa, ovvero anche in ultimissime sentenze del C.di.S.Si rimane in attesa di cortese urgente riscontro.