13 giugno 2016
Prot. N° 047/16/UILPA-TP
ALLA DIREZIONE
CASA CIRCONDARIALE
TRAPANI
ALLA SEGRETERIA REGIONALE UILPA P.P.
TRAPANI
OGGETTO: CASA CIRCONDARIALE TRAPANI
PROBLEMATICHE UFFICIO MATRICOLA
Egr. Direttore,
perpervengono lamentele da parte dei nostri iscritti che prestano servizio presso l’ufficio matricola, i quali si lamentano per l’eccessivo carico di lavoro e l’esiguità numerica degli addetti.
A quanto è dato sapere dei sette addetti all’ufficio matricola appartenenti al ruolo agenti/assistenti, soltanto tre sono “esperti” (di cui uno distaccato da altra sede, uno prossimo alla quiescenza ed una donna che vista l’età anagrafica, sarà collocata anch'essa in quiescenza entro pochi anni) dei restanti quattro, una espleta orario ridotto, poiché fruisce delle agevolazioni previste a tutela delle lavoratrici madri; gli altri tre sono in forza all’ufficio da più o meno tre anni, pertanto non possono essere considerati “esperti” bensì ancora “in formazione”.
L’operatore addetto all’inserimento dati al Sistema SDI si lamenta perché, a suo dire, deve provvedere anche all’aggiornamento dei fascicoli “Giuridici”alle “Scarcerazioni” e ad altri compiti, altrettanto gravosi, che, pare siano, competenza esclusiva dei tre matricolisti esperti e del coordinatore dell’ufficio, i quali, ogni giorno sono costretti ad assicurare le “URGENZE” accumulando stress- pscico fisico che potrebbe, a lungo andare, degenerare in vera e propria patologia.
Per questa O.S. è incomprensibile che l’unità recentemente inserita (regolarmente vincitrice d’interpello) debba essere distolta allo scadere del mese in corso, nonostante proprio in questo mese è aumentato ulteriormente il carico di lavoro dell’ufficio, con il “prelievo del campione biologico sui detenuti” ex lege nr. 85/2009 e mentre la presenza numerica degli addetti diminuirà, per assicurare il piano ferie estivo.
Si chiede pertanto di conoscere quali azioni sono state intraprese a tutela del benessere psico-fisico degli addetti all’ufficio matricola, oltre che la revoca dell’ordine di servizio “revocato” ed un ulteriore incremento dell’organico onde consentire il corretto espletamento dei compiti istituzionali in condizioni di “serenità”, considerato anche l'altro compito del prelievo del DNA di cui l'ufficio matricola ha assunto questo oneroso ed impegnativo ed ulteriore carico di lavoro.
Al Segretario Regionale si invia per i necessari interventi.
Si resta in attesa di riscontro urgente.
D istinti saluti.
Il Coordinatore Provinciale UILPA Polizia Penitenziaria
Francesco CULCASI
Trapani 7 giugno 2016
allegato o.d.s n° 20 del 29.12.15
Dott. Gianfranco DE GESU
PROVVEDITORE REGIONALE
AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA SICILIA
PALERMO
e,p,c
ALLA DIREZIONE
CASA CIRCONDARIALE
AGRIGENTO
ALLA STRUTTURA TERRITORIALE
UILPA POLIZIA PENITENZIARIA
AGRIGENTO
OGGETTO: CASA CIRCONDARIALE AGRIGENTO
attribuzione indennità per servizi esterni al personale di polizia penitenziaria NTP
rif.circolare DAP 0034052/del 30.01.2015- rif. o.d.s n° 20 del 20.12.2015
Egregio Provveditore,
la questione dell'attribuzione dell'indennità c.d “esterna” è oggetto di segnalazioni da parte della Segretaria UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia, a tal punto che la S.V ha ritenuto investire la DGPF del DAP per quanto riguarda il personale di Polizia in servizio al PRAP a seguito di una richiesta di un chiarimenti sollecitata dalla sigla scrivente.
Nondimeno, la materia ancora una volta perorata, ha generato una miriade di interpretazioni, che ha consentito a molti dirigenti penitenziari di sfoggiare una sorta di gara a chi dava prova di maggiore creativa decodificazione di una disposizione che a nostro parere doveva, ovvero poteva trovare meno machiavelliche decisioni, pare molte volte indirizzate per danneggiare economicamente i lavoratori di polizia.
Ci riferiamo alla Casa Circondariale di Agrigento, che per effetto di una non meglio indagine condotta, ha indotto la Direzione a trasformare un corretto orientamento, determinando un ingiustificato taglio nell'attribuire il beneficio già richiamato, stavolta al personale del locale NTP.
Il punto 3.1 della più volte citata circolare chiarisce che….”...omissis…. - al personale l'indennità è riconosciuta, a prescindere dalle funzioni espletate, a coloro che lavorano all'interno del muro di cinta e nel nucleo traduzioni e piantonamenti (anche se ubicato all'esterno del muro di cinta), ove la presenza dei detenuti è un dato immanente….”
Pacificamente per sottrarci ad ulteriori inedite decriptazione, siamo certi che la S.V converrà che l'unico concetto che ha generato ambiguità è la parola “immanenza”, ciononostante siamo certi che la S.V converrà con la UIL, è cioè che siffatta definizione si riferisce al fatto che in un ambiente penitenziario la presenza dell'utenza è superflua, quindi intrinseco come primario compito istituzionale del poliziotto penitenziario nel vigilare su chiunque abbia lo status di detenuto.
Pertanto premesso, nel chiederle di intervenire in tal senso, siamo certi che la deliberazione possa essere trasmessa come determina Provveditoriale a tutte le direzioni e servizi dell'amministrazione in Sicilia per dare un univoca ed equa interpretazione.
Si ringrazia e si resta in attesa di riscontro.
Cordialità.
Gioacchino VENEZIANO
Segretario Generale
UILPA Polizia Penitenziaria Sicilia
ALLA DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE